Borghetto sul Mincio

Borghetto sul Mincio (Vr) – in data: 17.03.2019

Facilmente raggiungibile, a circa 40 km da Verona, meno di 30 km dalla città di Mantova, è uno dei Borghi più belli d’Italia, e davvero vale la pena di andarvi.

Borghetto sul Mincio

La mia visita è avvenuta con locale guida turistica, che quando é possibile consiglio sempre, per maggior completezza di informazioni e miglior comprensione dei luoghi e quindi del posto.

Felicemente posto sulle rive del Mincio, nella valle circondata dalle dolci colline moreniche, e a pochi passi dal centro paese di Valeggio. Borghetto è sicuramente la frazione più conosciuta di Valeggio sul Mincio per diversi motivi: storici, paesaggistici e monumentali – che rendono questo luogo così interessante da essere incluso recentemente nel Club dei Borghi più Belli d’Italia.

Questo piccolo grazioso villaggio, edificato in simbiosi con il fiume Mincio é caratterizzato da antiche fortificazioni risalenti al periodo medievale. Il suo fascino e l’armonico rapporto che storia e natura hanno conservato quasi intatto nei secoli ad oggi, rappresentano, un “ unicum ” urbanistico e paesaggistico da visitare per chi ne avesse l’occasione. Un tuffo nel medioevo, assolutamente da non perdere.

Il centro più antico della frazione mantiene ancora oggi integro e ben conservato, il caratteristico aspetto del “ borgo medioevale ”. Sottolineato dalla presenza del campanile, dalle ruote dei mulini ad acqua (utilizzati un tempo per la molitura del frumento e dei cereali) e dalle rocche del Ponte Visconteo, straordinaria diga fortificata costruita nel 1393 (e ultimata nel 1395) per volere di Gian Galeazzo Visconti, Duca di Milano, allo scopo di garantire l’impenetrabilità dei confini orientali del ducato.

Ponte Visconteo, visto dal Castello Scaligero

Lungo 650 mt. e largo circa 25 mt., con il piano stradale 9 mt. sopra il livello del fiume, il “ Ponte Lungo ” (così comunemente chiamato dagli abitanti) si collega con il sovrastante Castello Scaligero tramite due alti muri merlati, e integrato in un complesso fortificato detto “ Serraglio ”, che a suo tempo, si estese per circa 16 Km., fino alle pianure del paese Nogarole Rocca.

Borghetto sul Mincio – Castello Scaligero

La maestosa presenza del Ponte Visconteo e del Castello Scaligero unita al piacevole contesto naturale, ed ai luoghi di valenza storica rendono indubbiamente Borghetto una rilevante e nota meta turistica. Lungo le rive del Mincio si possono infatti, trascorrere piacevoli giornate immersi nella sua quiete e colori della natura, ma anche visitare la piccola Chiesa di San Marco Evangelista (sec. XVIII) sorta sui resti di una precedente pieve romanica del XI sec., dedicata a Santa Maria e la statua di San Giovanni Nepumoceno, incastonata nelle vecchie mura di una casa, che la tradizione vuole protegga dall’annegamento coloro che cadono nelle acque del fiume.

Il primo insediamento di importanza storica risale al periodo Longobardo (tra il VI – VIII sec. d.C.), dal quale deriva il nome di Borghetto, che significa “ insediamento fortificato ”. A fianco dell’antico guado, oggi identificabile nei gradoni che scendono sino quasi a toccare le acque del Mincio, fu realizzata una “ Curtis Regia ”, sede di un Gastaldato, ovvero sede dell’ufficiale daziario preposto alla riscossione delle gabelle, dovute per l’attraversamento e la navigazione fluviale. Nello stesso periodo, si stabilirono nelle vicinanze coloni che iniziarono la bonifica e la coltivazione della parte pianeggiante della valle, formata dal fiume.

Fra l’XI ed il XII secolo, sulla riva sinistra del Mincio, fu edificato il piccolo Monastero di S.Maria, ricordato la prima volta in una Bolla Pontificia del 1145. Il complesso monastico, una chiesetta con qualche altro piccolo edificio, probabilmente svolgeva funzioni di “ xenodochio ”, cioè di assistenza ai molti bisognosi che transitavano in quelle terre. Il monastero diocesano fu successivamente controllato dalla potente Abbazia veronese di San Zeno fino al 1331, quando la Signoria Scaligera lo inglobò nelle strutture del Caposaldo occidentale della fortificazione del Serraglio. Furono costruite alte mura merlate e cinte di torri, circondate da un fossato; due ponti levatoi consentivano da una parte l’accesso al fortilizio (ancora oggi visibile) e, dall’altra, il collegamento con il primitivo ponte ligneo, per raggiungere la sponda opposta , dove la Corte Regia svolgeva ancora funzioni di controllo dello scalo fluviale.

Borghetto sul Mincio, visto dalla passeggiata sul fiume

La successiva costruzione dell’imponente Ponte Visconteo (1393) sconvolse la topografia locale, sbarrò per sempre il fiume alla navigazione e ne modificò il corso stesso. La lunga dominazione veneziana (1405 – 1796) vedrà Borghetto perdere lentamente la sua funzione di presidio militare e trasformarsi in un centro molitorio. La Valle del Mincio fu molto contesa delle famiglie patrizie veronesi, che si disputarono la forza idraulica del fiume, costruendo decine di mulini a ruota. Oltre a questa attività, per secoli fu fiorente lo sfruttamento dell’ittiofauna, praticato con il sistema delle “ peschiere ” fisse. Sia la molitura che la pesca sono tramontate nel corso del XX secolo, quando nuove prospettive economiche del piccolo villaggio si concretizzarono nel turismo.

Consiglio vivamente una gita anche solo per una giornata in questo luogo splendido, che vi farà respirare un’atmosfera di altri tempi. Ideale anche per una famiglia. Ne vale veramente la pena.

Mio suggerimento/parere in merito: ” CONSIGLIATO


Inoltre a solo un chilometro dal ponte di Borghetto sul Mincio troverete l’altra meravigliosa attrazione della zona: il Parco Naturale di Sigurtà. Varcando i cancelli di questo meraviglioso giardino naturalistico entrerete in un luogo incantato di pace e tranquillità, dove ogni anno milioni di tulipani, rose e altri splendidi fiori fanno da cornice alle passeggiate dei visitatori. Oltre alle attrazioni naturalistiche, nel parco ci sono anche il Castelletto, un’elegante costruzione in stile neogotico che conserva una interessante collezione della famiglia Sigurtà in ricordo di famosi letterati, scienziati e artisti che in passato hanno soggiornato nel parco, e lo spettacolare labirinto che cercherà di mettere a dura prova il vostro senso dell’orientamento.

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